Territorio

Dominante in un paesaggio molto suggestivo, il Monte Vulture, cuore geografico e spirituale della Basilicata, è il centro di riferimento della zona di produzione del vino Aglianico, fiore all'occhiello della regione. Come il Nilo per gli antichi Egizi, questo vulcano estinto deve la sua importanza non tanto alle proprie dimensioni, quanto al modo in cui, da tempo immemorabile, nutre e sostiene questo territorio.

I suoi dolci pendii e il ricco suolo vulcanico fruttano olive succulente e uva Aglianico di qualità e complessità staordinarie. Dalle sorgenti acquifere rinvenute nelle sue profondità sgorgano acque minerali di purezza incomparabile (dai marchi rinomati, quali la Gaudianello). I boschi che ricoprono le pendici della montagna sono ricchi di selvaggina, una caratteristica che rese questa zona la riserva di caccia favorita dell'imperatore Federico II. Attrazione turistica gettonata, non più per le aspettative di caccia, bensì per la bellezza incontaminata del territorio.

I pittoreschi laghi di Monticchio, due laghi vulcanici situati nel cratere ormai spento del Monte Vulture, sono circondati da boschi che offrono una tregua piacevole dalla calura estiva. La pace e la tranquillità del luogo ha attratto, in passato, dei monaci benedettini, che, sulle rive dei laghi, fondarono due importanti abbazie, l'imponente San Michele (di epoca bizantina) e la misteriosa struttura di Sant'Ippolito (risalente al X secolo) le cui rovine oggi combattono contro il sopravvento della vegetazione.